Sentieri naturalistici

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    Il Martani Trekking



    Tratta: Scoppio-Acqua Canale sLunghezza: 13 km Tempi: Ore 5,30
    Il primo percorso proposto è parte integrante del Martani Trekking. Inizia da Scoppio, piccolo paese abbarbicato su di uno sperone roccioso, e prosegue lasciando il paese attraverso la strada di accesso, che in piano porta ad un incrocio; si prende a destra e dopo un breve tratto si incomincia a salire. Percorrendo una vecchia mulattiera si incontra la Fonte di Acquaspina; la zona sistemata dalla Comunità Montana di Spoleto risulta un ottimo punto di sosta.
    Continuando l’ascesa sui fianchi occidentali della Cima Panco (1013 m), si arriva ad un colle (959 m). Sulla destra i crinali prativi di Cima Panco; di fronte in basso si apre la conca di Casetta San Severo (da qui imboccando il sentiero CAI n° 69 è possibile raggiungere Colpetrazzo e la statale Massa Martana-Bevagna nei pressi del bivio per Villa S. Faustino).
    Scendendo verso la conca si attraversa una zona boscosa e si incontra la strada sterrata Terzo San Severo-Massa Martana. Si prende a sinistra e si segue la strada per un breve tratto fino ad incontrare il cancello di una recinzione oltre il quale, dopo aver attraversato il prato, si raggiunge una zona con rimboschimento a pino nero e si piega a destra. Percorrendo una vecchia carraia che fiancheggia una piccola altura e quindi i fianchi del Colle San Bartolomeo (1028 m) si raggiungere un piccolo crinale. Da qui si scende verso il Fosso della Rena, dove si trova un abbeveratoio. Attraversato il Fosso si risale la piccola valle che porta alla spalla occidentale del Monte Forzano (1084 m), si piega a destra e risalendo il crinale si raggiunge la cima. Dal Monte Forzano si raggiunge una sella (1010 m), per poi scendere nel Fosso del Pozzale fino ad arrivare agli abbeveratoi; grazie ad un cancello si attraversa la recinzione. Si risale diagonalmente sino ad un colle nei pressi di Cima al Cerro (1028 m) per poi scendere brevemente, e quindi risalire una spoglia altura. Dopo una piccola discesa si risale verso una zona boscosa, si segue la recinzione fino a che si incontra un passaggio che aiuta a scavalcarla. Si scende in direzione di grandiosi faggi secolari. Superati i faggi si arriva a San Pietro in Monte. II tracciato continua: al limite degli alberi si trova un sentiero che subito entra nel bosco e scende in un fosso; con leggeri saliscendi si perviene ad un secondo fosso e, giunti ad un terzo lo si segue in discesa per arrivare alla strada oltre la quale si trova lo spiazzo alberato attrezzato di Acqua Canale.


    Tratta: Scoppio-Acqua Canale sLunghezza: 13 km Tempi: Ore 5,30
    Luoghi di particolare interesse


    Scoppio
    Scoppio si presenta in una singolarissima posizione, sopra un alto roccione di 200 metri che si protende sul Fosso della Matassa. Parte del paese, abbandonato negli anni ’50, è stata distrutta da un terremoto. L’abitato si trova addossato alla parte più alta dello sperone sulla cui sommità si trovano la chiesa di San Pietro e i resti dell’antico castello. La chiesa di San Pietro, di origine romanica, conserva al suo interno pregevoli affreschi; in particolare una Madonna con Bambino e due angeli, attribuita a Piermatteo Piergili e affreschi del XV secolo, che ricoprono l’abside. Scoppio costituisce il baricentro dei Martani, qui convergono le quattro direttrici del Martani Trekking; due edifici sono stati ristrutturati ed attrezzati in modo da essere utilizzati come posto tappa.
    Monte il Cerchio
    Un notevole punto panoramico è costituito dalla cima del Monte il Cerchio (930 m), che risulta anche interessante in quanto su un’altura, a sud della vetta, si trovano i resti di un Castelliere perfettamente circolare (da qui il nome del monte). Risale all’epoca preromana e fu edificato con blocchetti di calcare sovrapposti a secco. Si raggiunge da Casetta San Severo imboccando la strada che scende a Massa Martana sino alla Troscia del Pozzacchiolo, dove si trova il sentiero che porta alla dorsale del Monte il Cerchio.

    Dolina del Pozzale
    Formatasi dall’azione erosiva delle acque meteoriche la dolina carsica, di forma ellittica, misura 25-30 m di diametro e circa 20 di profondità. Le stratificazioni sono visibili e ben definite e quel che più conta, il luogo dove si trova la dolina è di grande interesse geologico. Sul fondo in un lato si è formata una voragine forse quale inghiottitoio delle acque piovane. Poco più avanti, sul versante di fronte un’altra recinzione molto più piccola delimita la dolina chiamata del Pozzaletto. A 100 m sulla destra di Pozzale è stato ricavato, su terreno di roccia ammonitica, un piccolo invaso artificiale usato come abbeveratoio, dove è relativamente facile trovare anche qualche frammento di fossile (ammoniti). La dolina si trova nel Fosso del Pozzale, raggiungibile deviando a destra poco lontano dagli abbeveratoi che si incontrano scendendo dal Monte Forzano, dopo il cancello.
     

    Tratta: Acqua Canale-Viepri Lunghezza: 13 km Tempi: Ore 4,30
    Questo secondo percorso costituisce la continuazione del precedente: prende avvio da Acqua Canale che costituisce la tappa di arrivo del precedente percorso. Acqua Canale deriva il suo nome dalla sorgente che sgorga ai margini di un pianoro alberato, poco sotto il Passo omonimo. Lasciato il pianoro di Acqua Canale si risale il fianco della valle per arrivare al Passo (raggiungibile anche percorrendo la strada sterrata). Da qui si prosegue a sinistra sulla strada fino alla prima curva; qui l’itinerario continua diritto, superata un’altura si scende contornando il fianco di un invaso artificiale, oltre il quale ci si ritrova di nuovo sulla strada che andrà percorsa per un tratto piuttosto lungo. Arrivati alla deviazione che porta al Rifugio San Gaspare (solo ristorante) si può continuare a salire e raggiungere la cima del Monte Martano ed ammirare uno splendido panorama sulla Media Valle del Tevere e su parte della Valle Umbra. Particolarmente suggestivi sono i pascoli della cima e dei fianchi del Monte, che in primavera ed in estate sono coperti da estese fioriture, tra cui si segnalano le orchidee selvatiche. Tornati indietro si supera la deviazione per il rifugio e si continua a percorrere la strada, che verrà lasciata con una deviazione a sinistra nei pressi di una curva; percorrendo prati prima ondulati e poi in discesa si arriverà alla Sella Fossa di Giano. Dalla Sella si prende la carraia che scende nel Fosso Renaia, con percorso uniforme si arriva alla Statale Massa Martana-Bevagna. Volgendo a sinistra si percorre la Statale per alcune centinaia di metri, sino a incontrare a destra una piccola strada che conduce ad una seconda stradina; qui volgendo sempre a destra si percorre un breve tratto della storica Flaminia, fino al bivio a sinistra, dove si svolta raggiungendo in breve l’abitato di


    Viepri. Massa Martana-S.Pietro in Monte Lunghezza: 7 km Tempi: Ore 3
    L’escursione proposta è tra le più semplici che si possono effettuare sui Monti Martani segue infatti per un lungo tratto la strada che da Massa Martana raggiunge il Passo di Acqua Canale. Partendo da Piazza Matteotti si percorre per poche decine di metri la statale in direzione Todi, superato sulla destra un bar, si prende la prima strada a sinistra (asfaltata sino a località Piemonte) oltrepassata la Fontana delle Pere dopo una breve ascesa si raggiunge Piemonte, da qui sempre continuando sulla strada che nel frattempo e divenuta sterrata si raggiunge un bivio. Da qui è possibile raggiungere San Pietro in Monte in due diverse maniere, la prima più semplice consiste nel svoltare a sinistra e seguire senza deviazioni la sterrata, superata la chiesetta dell’Ascensione e risaliti i tornanti sul fianco del monte Castro si raggiunge la cima, da qui, sempre, continuando per la sterrata dopo una serie di saliscendi si raggiunge la conca di Acqua Canale, percorrendo in senso inverso l’ultimo tratto del percorso Scoppio-Acqua Canale si raggiunge San Pietro in Monte. La seconda alternativa è costituita dal sentiero CAI n° 47: al bivio invece di prendere a sinistra si prende a destra e dopo poche decine di metri in prossimità di un piccolo ponte si devia a sinistra e si percorre la carraia in salita. Grazie a diversi tornanti si raggiunge dapprima la Cesa Grande, i Colletti di S. Leonardo, il Piano degli Scopi ed infine San Pietro in Monte. La zona è contornata da pino nero da rimboschimento, notevole è la varietà di aceri ma ciò che caratterizza la zona sono i faggi: ce ne sono di enormi, secolari, sistemati sulla fiancata sovrastante che porta alla sommità del monte; mentre di fianco inizia un bosco misto che oltre ai faggi presenta abeti bianchi e rossi, aceri e biancospini di considerevoli dimensioni: frutto di un antico rimboschimento effettuato dai monaci.


    Sentieri CAI n° 69 e n° 55
    Oltre agli itinerari proposti segnaliamo la presenza di altri sentieri CAI. In primo luogo il sentiero CAI n° 69 che partendo dalla statale Massa Martana-Bevagna in località la Molinetta (nei pressi del bivio per Villa San Faustino) seguendo l’andamento del Fosso del Caino e lambendo dapprima l’abitato di Colpetrazzo raggiunge la Casetta dello Scoppio per poi proseguire sino a Casetta San Severo dove si ricongiunge con il percorso del Martani Trekking nei pressi della strada Massa Martana-Terzo S. Severo. Altro percorso è rappresentato dal sentiero CAI n° 55 che, partendo da Mezzanelli e seguendo a mezza costa i Monti Martani, percorre a quote più basse lo stesso tragitto del Martani Trekking. In particolare abbandonato l’abitato di Mezzanelli nei pressi della rocca si inerpica sino alla Casetta dello Scoppio. Dopo aver incrociato il sentiero n° 69 ridiscende sino al Monte Cerchio (930 m.) per continuare verso le Troscignole dove attraversa la strada Massa Martana-Terzo San Severo. Da qui dopo aver scavalcato il fosso di Pozzale percorrendo i crinali della Cima del Cerro si arriva ai Colletti di San Leonardo dove incrocia il sentiero CAI n° 47. Da qui attraverso la Troscia dei Pantani si raggiunge il Monte Castro e dopo aver attraversato più volte la strada Massa Martana-Terzo San Severo e il Fosso di Acqua Canale si raggiunge il delizioso borgo medioevale di Zampani. Da Zampani si raggiunge il fosso della Cerasa e ci immette nel percorso del Martani Trekking. Da qui percorrendo l’ultimo tratto del Percorso Acqua Canale-Viepri si raggiunge l’abitato di Viepri.